Barriere architettoniche, Il comune di Sperlonga condannato per 'discriminazione indiretta'

Barriere architettoniche, Il comune di Sperlonga condannato per 'discriminazione indiretta'

Con sentenza del 3 giugno scorso, il tribunale di Latina ha condannato il comune di Sperlonga per ‘discriminazione indiretta’ nei confronti dei signori Edward Von Freymann, Giuseppe Di Lelio e dell’associazione “Luca Coscioni per la libertà di ricerca scientifica”.

Nella sentenza del tribunale si legge che “l’omessa eliminazione delle barriere architettoniche da parte del Comune di Sperlonga e la mancata verifica della conformità degli impianti balneari, insistenti sulle porzioni di spiaggia oggetto di concessione, si traducono in una situazione indirettamente discriminatoria in pregiudizio delle persone con ridotta capacità motoria, non avendo queste la possibilità di accedere e fruire dei siti di balneazione in completa autonomia, al pari degli altri utenti”.

Spiaggia rampa disabili
Spiaggia rampa disabili

Una situazione paradossale in quanto Sperlonga ha ottenuto, anche per quest’anno, l’attestazione della Bandiera Blu per la qualità dei servizi e del territorio. Tuttavia, il giudice ha accertato che “le strutture e gli impianti presenti sulle spiagge del comune di Sperlonga, impediscono, in corrispondenza di tutto il lungomare, l’accessibilità e la visitabilità, intese come autonomo e libero accesso del disabile dall’area di parcheggio fino al mare, nonché come possibilità di fruire delle aree ristoro ed igieniche”.

Sedia Job
Sedia Job

Il consulente tecnico d’ufficio ha rilevato che, dei 56 stabilimenti in concessione privata presenti, nessuno consente la totale accessibilità e visitabilità, anche se la gran parte è dotata di passerelle (anche se di lunghezza limitata, non permettendo di raggiungere la battigia) e di sedie job. Le rampe hanno spesso pendenza non a norma, mancano percorsi perpendicolari e trasversali sulla sabbia adeguati a consentire al disabile in carrozzina di accedere ai servizi dedicati, di spostarsi tra le varie file di ombrelloni e di raggiungere la battigia, al pari di tutti gli altri utenti. Due soli stabilimenti sono in linea con i requisiti di accessibilità e hanno un elevato potenziale di adattabilità, ma presentano rampe di accesso alla spiaggia con pendenza superiore all’8%.

In sintesi, il comune di Sperlonga dovrà da una parte provvedere a rendere i luoghi “completamente ed agevolmente fruibili anche da parte di persone con ridotta o impedita capacità motoria”, secondo le indicazioni del consulente tecnico d’ufficio. Dall’altra, il comune è stato condannato al pagamento di 27 mila euro come danno patrimoniale ai ricorrenti e alla liquidazione delle spese giudiziali.

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