Poste Italiane incontra 4 mila sindaci: 200 dal Lazio e 13 dalla provincia di Latina. L'evento Sindaci d'Italia 2019

Il sindaco, il farmacista, il parroco, ma anche il postino. Tra le figure essenziali nei piccoli comuni (quelli sotto i 5 mila abitanti) non possono mancare il postino e l’ufficio postale. Anzi, spesso la storia delle città e dei paesi è stata segnata dalle Poste, dalla loro collocazione strategica in punti sinergici e di passaggio, dalla corrispondenza privata e pubblica.

Proprio a rimarcare il legame con i territori, Poste Italiane ha riunito oggi a Roma i Sindaci dei piccoli Comuni d’Italia per annunciare l’introduzione di nuovi servizi dedicati alle realtà locali con meno di 5.000 abitanti e rinnovare, a distanza di un anno dal loro primo incontro, il dialogo diretto e permanente sulle esigenze specifiche del territorio. Dimostrazione tangibile di come l’azienda sia la rete più capillare d’Italia per collegare il territorio alle istituzioni e ai servizi centrali del Paese.

Dei 4 mila sindaci presenti, 200 provenivano dal Lazio e 13 dalla provincia di Latina:

  • il sindaco di Bassiano Giovanna Coluzzi;
  • il consigliere comunale di Campodimele Pasquale De Angelis;
  • il sindaco di Castelforte Gianfranco Cardillo;
  • il sindaco di Lenola Fernando Magnafico;
  • il sindaco di Maenza Claudio Sperduti;
  • il sindaco di Norma Gianfranco Tessitori;
  • il sindaco di Ponza Francesco Ferraiuolo;
  • il sindaco di Prossedi Angelo Pincivero;
  • il sindaco di Rocca Massima Mario Lucarelli;
  • il sindaco di Roccagorga Annunziata Piccaro;
  • il sindaco di Roccasecca dei Volsci Barbara Petroni;
  • il sindaco di Sperlonga Armando Cusani;
  • il sindaco di Spigno Saturnia Salvatore Vento.

All’incontro, svolto alla presenza del Presidente del Consiglio Giuseppe Conte, il Ministro dell’Economia Roberto Gualtieri, il Ministro del Lavoro Nunzia Catalfo, il Ministro della Cultura Dario Franceschini, il Ministro dell’Innovazione Paola Pisano, il Ministro per gli Affari Regionali Francesco Boccia, il Ministro per il Sud e la Coesione Territoriale Giuseppe Provenzano e il Presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti, e promosso in collaborazione con ANCI e UNCEM, hanno partecipato oltre 4.000 Sindaci, ai quali il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha fatto pervenire un messaggio di saluto.

“Poste Italiane – ha detto l’AD Matteo Del Fante – ha realizzato gli impegni assunti nel 2018 con i piccoli Comuni grazie alla dedizione delle persone che lavorano in azienda e alla proficua collaborazione instaurata con il territorio e con le istituzioni locali. Siamo consapevoli dell’importanza strategica della presenza capillare di Poste e della nostra capacità di collegare i territori alle istituzioni e ai servizi erogati centralmente: la nostra azienda accorcia le distanze, agevola le relazioni, direi che è una sorta di intermediario tra le diverse aree del Paese.  E’ giunto ora il momento di compiere una nuova tappa, arricchendo le iniziative realizzate e confidando nel fatto che i progressi conseguiti costituiscono una testimonianza della comune capacità di lavorare al servizio dell’Italia, favorendone lo sviluppo, la coesione sociale e territoriale”. 

In apertura dell’evento, il sindaco di Bari Antonio Decaro, presidente nazionale dell’A.N.C.I., ha tenuto un appassionante discorso (DA LEGGERE QUI) nel quale ha rilevato le bellezze e le difficoltà che incontrano i Sindaci d’Italia rispetto alle esigenze del servizio postale e delle incombenze amministrative:

Tra gli interventi più attesi, quello del Presidente del Consiglio dei Ministri Giuseppe Conte che ha sottolineato l’impegno del Governo verso i piccoli comuni d’Italia:

All’indomani del primo incontro con i “Sindaci d’Italia”, risalente al 26 novembre 2018, Poste Italiane ha realizzato tutti gli obiettivi a suo tempo presentati. Oltre a mantenere la promessa di non chiudere alcun ufficio postale, infatti, nel corso dell’ultimo anno sono stati realizzati 900 incontri con amministratori locali, coordinati dal nuovo ufficio istituito a Roma con il compito di mantenere aperto e costante il dialogo tra Poste e le comunità sul territorio; sono stati installati 614 ATM Postamat; attivati servizi a domicilio e presso esercizi convenzionati nei Comuni privi di ufficio postale; collegati 5.688 spot WI-FI negli uffici postali di 5.051 Comuni; eliminate 574 barriere architettoniche in 549 Comuni; potenziati 219 uffici postali in 211 centri turistici; installate 3.751 nuove cassette postali e 3.793 impianti di video sorveglianza; attivati 119 servizi di tesoreria; donati 13 immobili ai Comuni per attività di interesse collettivo; realizzati 15 murales per migliorare il decoro urbano degli uffici postali periferici.

Dopo l’intervento del premier Conte, è venuto il momento della testimonianza dai territori: sindaci e amministratori che hanno fatto sentire la loro voce verso Poste italiane e, al contempo, video interviste realizzate in diversi comuni di tutta Italia in merito all’esperienza avuta con Poste. Dal Lazio sud è andato in onda una testimonianza dalla città di Sperlonga:

Da segnalare anche le video testimonianze realizzate da Roccamonfina:

Tra gli obiettivi del nuovo piano di Poste Italiane per i piccoli Comuni, illustrati da Del Fante, vi sono:

  • l’avvio di programmi di educazione finanziaria e digitale;
  • POS gratuiti ai Comuni per i servizi di pagamento digitale;
  • l’uso di mezzi “green” per il recapito della posta;
  • l’installazione di locker nei Comuni privi di ufficio postale, per semplificare le operazioni di consegna dei pacchi e il pagamento dei bollettini;
  • l’installazione di cassette postali smart a tecnologia digitale;
  • l’attivazione di servizi di informazione per i cittadini;
  • la realizzazione di nuovi eventi filatelici per meglio valorizzare le tradizioni e le realtà del territorio.
Il video completo dell’incontro – Fonte: La Repubblica

L’incontro di oggi segna una nuova tappa nel dialogo e nel confronto avviati l’anno scorso e avvicina ancora di più Poste Italiane al territorio e alle sue comunità, lungo un percorso fatto di impegni reali, investimenti, nuovi servizi e opportunità concrete, al servizio della crescita economica e sociale del Paese.

Domani la premiazione del cittadino lenolese che salvò una comitiva di cittadini cinesi

Sarà premiato domani pomeriggio, alle ore 18.30, dal Primo cittadino Fernando Magnafico e dall’intero Consiglio comunale di Lenola (LT) il 59enne Alfredo Pandozi, autista di un autobus granturismo che lo scorso 25 maggio, mentre ospitava sui suoi sedili una comitiva di cittadini cinesi nel corso di un tour europeo, lungo la tratta Roma-Parigi andò in fiamme, scatenando il panico a bordo e minacciando la vita di tutti gli occupanti.

Con coraggio, lucidità e tempestività Pandozi, cittadino lenolese, era riuscito a mettere in salvo tutti i turisti appena prima che il veicolo, avvolto dalle fiamme, si riducesse a uno scheletro di cenere e ferro arrugginito.

Subito dopo aver saputo dell’accaduto e aver parlato al telefono con Pandozi, il Sindaco Magnafico aveva promesso che le istituzioni e l’intera comunità lenolese avrebbero riconosciuto e ricordato il gesto del loro concittadino con una cerimonia ufficiale. L’occasione, appunto, sarà quella del Consiglio comunale di domani, 30 luglio. L’appuntamento, che vedrà tra l’altro la consegna di una targa onorifica all’autista-eroe, è in programma presso la sala consiliare del Municipio del borgo collinare.

Dodici carabinieri della provincia di Latina premiati con la medaglia mauriziana

Si è tenuta giovedì 16 maggio nella sede del comando legione carabinieri “lazio” di piazza del Popolo a Roma, la cerimonia di conferimento a dodici carabinieri della provincia di Latina della medaglia mauriziana, riconoscimento di 10 lustri di carriera militare consegnato alla presenza del vice comandante generale dell’arma nonché comandante del comando interregionale carabinieri “Podgora”  generale di corpo d’armata Ilio Ciceri.

I carabinieri premiati sono:

Ten. Col. Pietro DI MICCOLI Capo Ufficio Comando Latina
S. Ten. Antonio CALABRESI Comandante NOR Latina
S. Ten. Emilio MAURIELLO Comandante Tenenza Fondi
Luogotenente Vitantonio DI MURO Comandante Stazione Latina
Luogotenente Matteo COBUCCIO Comandante Stazione Borgo Sabotino
Luogotenente Antonio BERTILLO Sezione Segreteria e Personale Provinciale Latina
Luogotenente Enrico BINDI Comandante Aliquota Radiomobile Terracina
Luogotenente Osvaldo MILITI Comandante Nucleo Comando Terracina
Luogotenente Antonio MANCINI Comandante Stazione San Felice Circeo
Luogotenente Gian Carlo PILIA Comandante Stazione Ventotene
Luogotenente Marco CASTORINO Comandante Nucleo CC – COMACA Sabaudia
Luogotenente Pietro NISCI Sezione Radiomobile Reparto Territoriale Aprilia

 

La medaglia mauriziana è stata istituita da Re Carlo Alberto di Savoia tramite le regie magistrali patenti del 19 luglio 1839, con il nome di “medaglia mauriziana per merito militare di dieci lustri” e nel regno d’italia è stata disciplinata con regio decreto 21 dicembre 1924.

La stessa fu sostituita dalla Repubblica Italiana il 7 maggio 1954 con la legge n. 203 quando assunse il nome di medaglia mauriziana al merito di dieci lustri di carriera militare. sono destinatari di tale riconoscimento gli ufficiali e sottufficiali delle forze armate.

E’ conferita con decreto del Presidente della Repubblica, su proposta del ministro della difesa, per gli appartenenti alle forze armate; di concerto con i ministri dell’interno e delle finanze, negli altri casi per il compimento di dieci lustri di carriera militare (non di servizio militare). agli anni di servizio effettivamente prestati si sommano il periodo di comando per intero ed i periodi di servizio nei reparti operativi nella misura del 50%. Inoltre è consentito aggiungere per intero – escludendoli quindi dal computo del reparto operativo – la partecipazione alle operazioni di pace in teatri operativi esteri – es. libano, afghanistan – kosovo.

 

Il Parco Ausoni presente alla Settimana Europea dei Parchi

L’Ente , nel decennale della sua costituzione, sarà presente alla Settimana Europea dei Parchi – festa delle Aree Protette del Lazio.

Quest’anno le celebrazioni si terranno sabato 18 e domenica 19 maggio 2019 presso la sede della Riserva Naturale Tevere Farfa – Via Tiberina Km. 28,100 – località Meana nel comune di Nazzano, Roma nell’anniversario 1979-2019 dei 40 anni della Riserva.

Durante la manifestazione si potranno godere di visite guidate, concerti, osservazioni naturalistiche e stand. Sarà possibile usufruire gratuitamente delle gite in battello, canoa e kayak. Presenti stand gastronomici. Per ulteriori informazioni: 0765-332795.

Crediamo fortemente che il coinvolgimento sociale nella vita e nella gestione delle aree protette e dei loro territori sia non solo motore di importanti esperienze di integrazione e di socialità, ma anche una preziosa opportunità di sviluppo sostenibile per i territori. Sono decine gli appuntamenti previsti in tutti i Parchi della regione, per poi festeggiare tutti insieme il 18 e 19 maggio presso la Riserva Naturale Regionale Nazzano Tevere-Farfa”, a dichiararlo l’assessore Agricoltura, Ambiente, Promozione della Filiera e della Cultura del Cibo, Ambiente e Risorse Naturali, Enrica Onorati.

Il programma nel Lazio è organizzato dall’assessorato Agricoltura, Ambiente, Promozione della Filiera e della Cultura del Cibo, Ambiente e Risorse Naturali della Regione Lazio, dalla Direzione Capitale Naturale, Parchi e Aree Protette, il Sistema delle Aree naturali protette regionali, dai Parchi regionali e dalla rete di associazioni che collaborano con loro sul territorio. Gli eventi saranno tutti plastic free.

La Regione Lazio è stata una delle prime regioni italiane ad operare in materia di aree naturali protette approvando, nel 1977, la Legge Regionale n. 46 del 28 novembre 1977 dal titolo “Costituzione di un sistema di parchi regionali e delle riserve naturali”. Successivamente, con la Legge Regionale n. 29 del 6 ottobre 1997 “Norme in materia di aree naturali protette regionali”, si è dotata di un nuovo strumento normativo, allo scopo di recepire i contenuti della Legge Quadro n. 394 del 6 dicembre 1991 sulle aree protette e di garantire e promuovere, in maniera unitaria e in forma coordinata con lo Stato e gli enti locali, la conservazione e la valorizzazione del proprio patrimonio naturale.

La variabilità geografica del Lazio corrisponde a un grande patrimonio di biodiversità, sia in termini di habitat che di specie di flora e di fauna, e gran parte di questi valori naturali e paesaggistici sono oggi tutelati nel sistema delle aree naturali protette, nonché dalla Rete Natura 2000 che comprende Zone di Protezione Speciale (ZPS) e Siti di Importanza Comunitaria (SIC), interessando circa un quarto della superficie del Lazio.