Non rispetta le norme anti-covid, chiusa cautelarmente un'attività ad Itri

Gli uomini della Polizia Locale di Itri diretti dal Comandante Pasquale Pugliese, in data odierna, nel corso di un controllo sulla corretta applicazione delle norme previste dal DPCM del 26 aprile 2020, hanno accertato diverse violazioni a carico del titolare di un’attività di vendita di frutta e verdura,

Durante il controllo gli agenti hanno riscontrato che parte della merce, pronta per essere venduta ai consumatori, era a contatto con agenti atmosferici e gas di scarico dei veicoli in transito.

Per il proprietario è scattata la denuncia alla Procura della Repubblica di Cassino ed il sequestro della merce, oltre che la sanzione amministrativa di euro 400,00 e la chiusura cautelare dell’attività per 5 giorni.

Resta alta l'attenzione dell'amministrazione di Itri sulla discarica di Calabretto

Continua senza sosta l’attività di monitoraggio della discarica rinvenuta agli inizi del mese di luglio scorso, in località “Calabretto” ad Itri. Nella giornata di ieri, venerdì 2 agosto, operatori dell’ARPA Lazio si sono portati sul sito per effettuare dei rilievi tecnici accompagnati dal Sindaco, Avv. Fargiorgio e dal Comandante della Polizia Locale il Dott. Pasquale Pugliese con cui si è deciso di installare nella giornata di lunedì dei dispositivi per valutare la qualità dell’aria.

“Abbiamo preso un impegno con i cittadini – ha detto il Sindaco – e stiamo battendo tutte le strade necessarie, anche a livello istituzionale, per arrivare a capo di una situazione a dir poco spinosa. Dopo interlocuzioni telefoniche, abbiamo inviato una richiesta di finanziamento per somma urgenza alla Regione Lazio per poter bonificare l’area. La nostra intenzione infatti è quella di liberare il sito, dopo aver effettuato i necessari sondaggi e carotaggi”.

Il Sindaco ha voluto anche ricordare il costante impegno degli agenti della Polizia Locale che controllano quotidianamente l’area e che si sono rivelati di importante supporto nelle indagini di polizia giudiziaria.

“Mi preme precisare –ha aggiunto il Sindaco – che l’area attualmente interessata dal fenomeno non è quella oggetto del sequestro del 2017. Su quest’ultima, essendoci il vincolo della Magistratura ed essendo pendente il procedimento penale, già in fase dibattimentale, in assenza di una precisa disposizione del Giudice non è consentito ad alcuno, neppure all’Amministrazione Comunale, di poter intervenire. Non si ha infatti conoscenza di provvedimenti che impongano all’Ente di ripristinare i luoghi”. Nei prossimi giorni, avuto l’esito di un altro accertamento tecnico, saranno intraprese ulteriori iniziative a tutela della salute e dell’ambiente. L’Amministrazione intende procedere speditamente, senza indugi.