Raccolta fondi per l'ospedale di Formia

Il Comune di Formia in collaborazione con la Protezione Civile VER Sud Pontino, i ragazzi dell’Associazione Living Califormia e la Curva Coni Formia ha dato alla raccolta fondi per il “Dono Svizzero” presidio ospedaliero della città.

Chiunque voglia potrà donare anche simbolicamente un euro, i fondi saranno destinati all’ acquisto di DPI e ventilatori polmonari necessari durante l’Emergenza COVID – 19.

È possibile donare tramite bonifico intestato all’ Associazione di Volontariato Protezione Civile VER Sud Pontino IBAN IT05L0537273980000011022898 con causale: “Donazione per DPI e ventilatori polmonari per l’Ospedale Dono Svizzero di Formia”

Inoltre è partita la stessa campagna anche sul portale di crowdfunding gofundme.com.

“In molti  – sottolinea il Sindaco Paola Villa – hanno ipotizzato la possibilità di raccogliere fondi per il nostro ospedale, tante le persone che sentono in questo momento l’esigenza di supportare i nostri infermieri, medici, volontari e operatori che all’interno del “Dono Svizzero” stanno lavorando e “lottando” per tutti noi ogni giorno.

Per far si che i fondi versati potessero materialmente arrivare al presidio ospedaliero del Golfo, è stato necessario con l’aiuto della Protezione Civile creare un conto corrente specifico verso cui far confluire tutte le donazioni. Tutti i fondi raccolti saranno utilizzati per acquistare DPI, ventilatori polmonari e tutta la strumentazione di cui il Dono Svizzero dovesse aver bisogno per fronteggiare l’emergenza. Siamo sicuri che questa donazione coinvolgerà tutto il Sud Pontino, in quanto il Dono Svizzero sta rappresentando il punto di riferimento di tutto il nostro territorio, per far fronte all’emergenza sanitaria creata dal Covid – 19. Grazie a quanti vorranno dare una mano concreta e vorranno divulgare questa raccolta.”

Ai nostri microfoni sono intervenuti anche i ragazzi di Living Califormia che ci hanno spiegato come sia nata questa iniziativa e come stanno trascorrendo la loro quarantena.

II domenica di Quaresima, Messa in diretta radio

Riascolta in podcast l’omelia celebrata da Don Carlo Lembo

L’8 marzo, II di Quaresima, alle ore 11.00 in diretta sulle frequenze di Radio Civita InBlu la Santa Messa. Siamo vicini a tutti coloro che in questo momento stanno vivendo le difficoltà legate al Covid-19 e non solo.

Link streaming diretto > https://bitl.ly/radiocivitainblu

La celebrazione sarà presieduta da Don Carlo Lembo, parroco della Chiesa della Madonna del Carmine e Santa Teresa d’Avila di Formia.

Sud pontino, sospesi eventi pubblici per Covid-19

La notizia di ieri pomeriggio ha letteralmente sconvolto il sud pontino. Registrato a Formia il primo caso di Coronavirus in provincia di Latina, seppur la donna stesse a Minturno e arrivasse dalla zona di Cremona, ai margini della zona rossa del contagio in Italia.

Immediata è scattata la macchina amministrativa. Nel pomeriggio di ieri un tam tam tra i sindaci e la prefettura ha portato i primi cittadini del Golfo di Gaeta e del sud pontino ad applicare i protocolli ministeriali e regionali: Formia di fatto diventa l’epicentro della “zona gialla”, dove si può liberamente circolare ma con alcune attenzioni particolari.

Sono chiuse da oggi al prossimo sabato 7 marzo le scuole in tutti i Comuni del sud pontino da Formia a Minturno passando per Gaeta, Spigno Saturnia, Santi Cosma e Damiano e Castelforte. Per oggi rimarranno chiuse anche ad Itri, fanno sapere dal municipio, in attesa di capire quali disposizioni attuare.

Nei comuni del sud pontino sono attualmente sospesi eventi pubblici o aggregativi quali anche manifestazioni o di carattere sportivo per prevenire il possibile contagio. Sospese in diverse parrocchie anche le attività oratoriali o il catechismo. Nelle ordinanze di alcuni Comuni si fa riferimento anche all’invito alle attività commerciali di elevare al massimo livello l’igienizzazione dei propri locali.

La frase che viene ripetuta continuamente, dagli ambienti istituzionali a tutti i livelli è “niente panico”, bensì si fa il richiamo al senso di responsabilità da parte dei cittadini.

Continua il percorso sugli epistolari degli autori promossa dal Teatro Brecht

Sabato 29 febbraio, alle ore 18:00, nella Sala “Iqbal Masih” in via Vitruvio, 342, a Formia, il secondo appuntamento della rassegna “Di poeta in poeta” promossa dal Teatro Bertolt Brecht all’interno del progetto Officine Culturali della Regione Lazio e del riconoscimento del Mibact.

Dopo il primo incontro dedicato a Kafka, continua il percorso sugli epistolari di grandi autori. Sabato sarà la volta delle lettere di Rainer Maria Rilke e Lou Andreas-Salomé, a cura di Pasquale Gionta, con la direzione artistica di Maurizio Stammati, letture di Salvatore Bartolomeo, Paola Pacifico, Pompeo Perrone e Serina Stamegna, e con l’accompagnamento pianistico del giovane maestro Paolo Zamuner.

«D’ora in poi potrai contare su di me»: così scrive Lou Andreas-Salomé  (1861-1937) al poeta praghese Rainer Maria Rilke  (1875-1926), ed è non solo tra le più belle dichiarazioni d’amore, ma anche una vera e propria dichiarazione d’intenti, poetica e culturale. Per intensità, lirismo, profondità di pensiero, le lettere che Rilke e Lou si scambiano tra il 1897 e il 1926 sono da annoverare tra le più belle della letteratura tedesca; sono lunghe conversazioni accompagnate a volte da versi incantati, in cui il poeta racconta all’amata – amante, amica, sorella – le vicende esteriori, e soprattutto interiori, della sua esistenza irrequieta e tormentata. A lei, la donna che segna in maniera indelebile la sua vita sentimentale e artistica e che, sin dal primo incontro, gli si mostra come straordinario stimolo creativo, Rilke confida i suoi sogni leggeri d’amore, le sue ore crepuscolari, i mali fisici, l’angoscia costruita “da mille mani”, le sensazioni provate in Russia, a Roma, a Parigi, il suo sodalizio con Rodin, ma soprattutto la sua volontà di creare che prevale su tutto: «O Lou, in una poesia che mi riesce c’è molta più realtà che in ogni relazione o affetto che provo; dove creo io sono vero…», confessa in una lettera dell’agosto 1903.

Quando si incontrano per la prima volta, a Monaco nel maggio 1897, lui ha 22 anni, lei 36, ma fra i due è lei la più giovane: l’amore e poi la salda intesa con Rilke, durata fino alla morte del poeta, danno infatti a Lou una giovinezza che non ha mai conosciuto prima. La sua vita non è meno intensa e irrequieta di quella di Rainer: la sua inestinguibile voglia di sapere, di scrivere, di approfondire ogni aspetto della realtà sfocia nella psicoanalisi e nel lavoro di collaborazione con Sigmund Freud. Mentre sconsigliò Rilke dal tentare l’avventura dell’analisi, Lou volle essere lo stesso il terapeuta della sua anima, che scandagliò e conobbe meglio forse di chiunque.

Ingresso libero