La situazione del Coronavirus nel Sud Pontino, video intervista al dottor Amato la Mura.

La situazione del Coronavirus nel Sud Pontino, ne abbiamo parlato con il dottor Amato La Mura.

Il dottor La mura, fino a qualche giorno fa, ha ricoperto l’incarico di responsabile del centro covid di Gaeta, allo stato attuale chiuso perchè, fortunatamente al momento non ce n’è esigenza.

Stiamo parlando di un centro sorto sulle ceneri del vecchio reparto di malattie infettive, adibito ad altro e che ora è tornato al suo grandissimo splendore, è stato rimesso a nuovo, è stato attivato tutto ciò che c’era da riattivare con l’aggiunta di 12 posti letto a pressione negativa. Il dottore plaude all’iniziativa dell’Usl pontina di convertire questa struttura in un’unità di scienze infermieristiche, mantenendosi comunque pronti per riaffrontare un’emergenza qualora ci fosse.

Il dottor La Mura, inoltre, ha parlato di vaccini, di test seriologici, di scenari futuri ed anche della mancata nomina del Dono Svizzero di Formia a presidio covid-19. Ci ha tenuto ad evidenziare che il Ministero ha in programma il conferimento di un riconoscimento a tutti gli ospedali per essere stati in prima linea in questo periodo di grave emergenza. Oltretutto bisogna guardare il lato positivo di questo non inserimento tra gli altri presidi covid-19, perchè sarebbe significato la chiusura dell’ordinaria attività del presidio.

Si ringrazia la parte tecnica di Paolo Parasmo

“Sconfiggere il virus, Le sfide della sanità” la conferenza in Regione

Dai primi test sierologici asintomatici attorno al 2,17%

Si è tenuta questa mattina la conferenza stampa della Regione Lazio presso l’istituto Spallanzani di Roma alla presenza tra l’altro del presidente Nicola Zingaretti e dell’assessore alla sanità D’Amato.

L’assessore regionale alla Sanità D’Amato

Il dato più importante, reso noto dall’assessore alla sanità in apertura della conferenza, ha riguardato i test sierologici che in questi giorni sta vedendo impegnati personale medico-sanitario e forze di polizia. I numeri li ha spiegati lo stesso D’Amato: “Sono stati eseguiti ad oggi 19.414 test sierologici dove la presenza di Igg riscontrata è stata evidente per 422 soggetti pari al 2,17%. Era quello che attendevamo (intorno al 3%). I 422 sono stati sottoposti a tampone e 9 sono risultati positivi, ovvero con il virus in corso e asintomatici”.

Più di carattere politico l’intervento del presidente Zingaretti che dopo aver ripetuto come un mantra le regole che devono valere continuamente per tutti, ovvero indossare la mascherina, lavaggio delle mani, igienizzazione dei luoghi e la distanza di sicurezza, ha parlato delle scelte strategiche che servono all’Italia e che la Regione Lazio sta già mettendo in campo. Scelte strategiche riassunte in cinque pilastri: una sanità nuova di tipo digitale, test sierologici, obbligatorietà del vaccino antinfluenzale per gli over 65 (almeno fino alla diffusione del vaccino da Covid), attenzione agli anziani e ai più deboli, investire contro il rischio della povertà educativa.

“Io dico ‘grazie’ ai cittadini del Lazio – ha spiegato Zingaretti – i buoni numeri sono figli delle scelte sanitarie regionali, ma anche dei comportamenti dei cittadini che ora sono alla prova della situazione più delicata, quella della ripartenza”.

Tanti i livelli di attenzione consigliati dallo stesso numero uno regionale, dall’idea dei termoscanner in tutti gli uffici pubblici (e non solo), alla richiesta ai balneari e ai ristoratori di conservare i numeri di telefono dei propri clienti (14 giorni per gli stabilimenti e 30 giorni per i ristoranti) così da poter tracciare i casi qualora escano delle positività.

Il coronavirus, le aziende e i lavoratori.

Come comportarsi e cosa fare in tempo di pandemia Covid-19, il ruolo del medico competente del lavoro,tutto ciò che c’è da sapere su prevenzione, provvedimenti, divieti ed ordinanze, cosa le aziende possono fare per tutelare i propri lavoratori.

Questi i temi affrontati nella video intervista con il dottore.Dimitri Mandolesi.

Il dottor Mandolesi ha conseguito la Laurea in Medicina e Chirurgia nel 2010 all’Università “La Sapienza” di Roma e la Specializzazione in Medicina del Lavoro nel 2016 nella medesima Università. Dal 2011 lavora presso lo Studio Mandolesi come Medico Chirurgo. Dal 2016 svolge attività di libero professionista come Specialista in Medicina del Lavoro. Sempre nel medesimo anno ricopre l’incarico di Direttore Tecnico presso il Centro Diagnostico Riviera di Santa Marinella. Nel 2017 ha lavorato in qualità di Medico Competente presso varie strutture, la Plasser Italiana Datemag a Velletri, la Cattleya Srl Dateapr e presso la struttura Lotus Productions Limited Dategiu di Roma. Attualmente è il medico responsabile dei lavoratori di La 7 spa.

La negatività della DAD, il parere dell'esperto.

La chiusura prolungata delle scuole sta provocando non solo disagi significativi alle famiglie che hanno dovuto completamente riorganizzarsi, ma comincia a produrre notevoli alterazioni anche sulla vita dei ragazzi e dei bambini. Nel complesso sia i bambini che i ragazzi si sono adattati, ma col pensiero che fosse una situazione relativamente breve e contingente. A quanto pare non è così. Inoltre bisogna considerare che tutti i bambini ,a differenza di un adulto non sanno misurare la distanza da sé, non sanno quali accortezze avere, non conoscono la durata nel tempo di un rischio.

Di questo ne parliamo nella video intervista con la pedagogista Stefania Valerio.