Muore in ospedale dopo nove giorni: la denuncia della famiglia Casale e la posizione della Asl di Latina

Muore in ospedale dopo nove giorni: la denuncia della famiglia Casale e la posizione della Asl di Latina

Enrico Casale aveva 82 anni ed era originario di Monte San Biagio. Mercoledì 12 agosto è stato ricoverato nel Reparto di Ortopedia dell’Ospedale “Dono Svizzero” di Formia per una caduta accidentale dal letto, avuta il giorno stesso. Una diagnosi chiara, come pure la terapia: frattura del collo del femore per cui si richiede ricovero e intervento chirurgico. Ma dal 12 agosto, Enrico attenderà invano fino al 21 agosto, perdendo la vita alle 12.07 dopo una serie di arresti cardiaci.

La denuncia della famiglia Casale

Una storia denunciata dai figli, Daniela e Pino, che hanno raccontato i dettagli di questa triste vicenda. Diversi i punti toccati nella lettera indirizzata alla stampa per denunciare “l’inadeguatezza del personale medico e paramedico dei Reparti di Ortopedia e Rianimazione del Presidio Ospedaliero Sud – Formia Ospedale Dono Svizzero”.

“Dializzato da 14 anni presso il centro dialisi di Monte San Biagio”, Enrico si presentava al momento del ricovero “in condizioni adeguate a poter sostenere un intervento”. La famiglia Casale afferma che “i medici hanno ritardato l’intervento di 10 giorni, sostenendo di non poter operare a causa di mancanza di anestesisti in Sala Operatoria”.

La difficoltà di avere informazioni

Durante i 10 giorni di degenza del padre, “è stato difficile riuscire ad avere informazioni sul suo stato di salute e sulla data dell’intervento. Ci confidava che il personale paramedico non mostrava alcuna sensibilità nei propri confronti o nei confronti degli altri degenti”.

Un intervento rimandato varie volte

Il punto centrale della vicenda di Enrico è l’intervento chirurgico al quale si era preparato (tra l’altro, gli viene sospesa la somministrazione del farmaco anticoagulante di cui faceva uso), ma che viene annullato diverse volte: il 17 agosto “a causa di problemi legati al personale di Sala Operatoria”, il 18 agosto, il 20 agosto.

Il 19 agosto mattina “un medico del reparto” comunica alla famiglia che “i rinvii dell’intervento non erano dovuti allo stato di salute del paziente, ma soltanto a problemi di disponibilità di anestesisti” assicurando l’intervento per il giorno seguente, o massimo il venerdì.

L’intervento e le complicanze

Effettivamente Enrico viene operato venerdì 21 agosto, senza preavviso alla famiglia. Alle 10.54 una telefonata comunica che Enrico è in arresto cardiaco e trasferito in Rianimazione: le condizioni appaiono critiche. Alle 12.10 avviene il decesso. Ora la famiglia attende la cartella clinica che, a norma di legge, dovrà essergli consegnata entro il 25 settembre prossimo.

Asl di Latina
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La posizione della Asl di Latina

Abbiamo contattato la Direzione Generale e l’Ufficio Comunicazione Integrata della Asl di Latina, nonché la Direzione Medica dell’Ospedale Dono Svizzero di Formia per avere la posizione dell’Azienda ospedaliera in merito alla vicenda della famiglia Casale.

Come Asl di Latina stiamo inviando alla famiglia il nostro cordoglio, unitamente al Reparto di Ortopedia dell’Ospedale Dono Svizzero di Formia. Ci siamo attivati per fare un audit [ndr, verifica delle procedure], abbiamo attivato il risk management [ndr, gestione del rischio] e siamo in contatto con l’ufficio di medicina legale.

Riguardo alla mancanza di comunicazione, sottolineiamo che l’informativa alla famiglia è stata data il 20 agosto. Con i protocolli Covid non è sempre possibile avere una informativa costante con le famiglie e comprendiamo l’ansia che possono aver provato i familiari. Tuttavia, quando si libera una sala operatoria, si cerca di operare immediatamente il paziente: nessun rallentamento da parte della Asl.

L’intervento non è stato differito per la mancanza di personale, come affermato dalla famiglia, ma per idonea preparazione all’intervento stesso. Va detto che gli anestesisti in quei giorni erano impegnati anche in situazioni di Emergenza e in Rianimazione. La Asl di Latina terrà aggiornata in merito ai risultati dell’audit. Non è stato un episodio di malasanità.

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