La salute dei bambini al tempo del Covid-19, Intervista alla dottoressa Giovanna Colella

La salute dei bambini al tempo del Covid-19, Intervista alla dottoressa Giovanna Colella

L’emergenza Covid-19 continua a metterci di fronte a scenari che pensavamo di aver dimenticato e nuovamente ci pongono dinanzi a mesi difficili. Un periodo complicato, però, si continua a viverlo negli ospedali, come ad esempio nei reparti di pediatria. Per questo in collaborazione con la pagina Gaeta LazioSette di Avvenire abbiamo incontrato la primaria di questo reparto presso l’ospedale Dono Svizzero di Formia, ovvero la dottoressa Maria Giovanna Colella a cui abbiamo fatto alcune domande.

Com’è la vita del reparto di Pediatria al tempo del Covid-19?
In reparto si adottano scrupolosamente tutte le misure di profilassi finalizzate a contenere il contagio. I ricoveri pediatrici di Covid-19 rappresentano l’1,8% delle diagnosi totali dei casi e di questi solo il 4,3%, sono stati caratterizzati da sintomatologia grave. L’età e la presenza di condizioni patologiche preesistenti rappresentano fattori di rischio di gravità della malattia. Pertanto le misure di controllo vanno mantenute per proteggere i bambini più vulnerabili.

Tra i più trascurati in questa emergenza sembrano esserci i bambini. Quali sono le difficoltà di tipo sociale che stanno vivendo i più piccoli?
Il mondo sta affrontando una crisi globale sanitaria e socioeconomica senza precedenti. Sebbene ancora non conosciamo l’impatto complessivo e le conseguenze a lungo termine, una cosa è certa l’attuale pandemia ha modificato la visione del mondo anche dei bambini. A fronte delle vite perse, dei sistemi sanitari ed educativi interrotti, delle famiglie che cadono in disgrazia e del crescente tasso di violenza, sarà necessaria un’azione e particolare attenzione a livello globale per proteggere i più piccoli, in particolare i più vulnerabili. Nel contesto si stanno indebolendo le reti di supporto informali come amici, famiglia e insegnanti per le problematiche di distanziamento sociale con conseguenze sfavorevoli sul benessere psicofisico dei bambini.

Alle difficoltà di tipo sociale si aggiungono quelle di tipo clinico.  Per ciò che riguarda il Covid-19 i bambini sembra sviluppino sintomi diversi dagli adulti, è così?
No, i sintomi sono simili. Nei casi più lievi la malattia si presenta con la comparsa, rapida e improvvisa, di febbre, tosse ed una sensazione generale di malessere e affaticamento. Altri sintomi respiratori meno diffusi comprendono mal di gola e mal di testa. Alcuni pazienti hanno manifestato sintomi gastrointestinali come diarrea e nausea. L’assenza di gusto e olfatto, però, che troviamo comune negli adulti possono essere difficilmente descritti dai più piccoli. Nei casi più gravi si manifestano bronchite, polmonite e difficoltà a respirare. Questi sintomi si verificano più spesso nei pazienti con malattie respiratorie croniche.

Mentre lottiamo contro il COVID 19, le altre malattie non sono sparite, anzi. C’è un fattore rischio anche per i più piccoli nel trascurare altre problematiche di salute?
L’emergenza Covid-19 ha rafforzato e sostenuto tutte le ragioni e gli interventi mirati e specifici volti a rispettare l’età pediatrica e il suo differente fabbisogno assistenziale e organizzativo. Nella Asl di Latina attraverso un protocollo operativo condiviso tra i pediatri ospedalieri e territoriali, al fine di non trascurare le altre problematiche che necessitano di valutazione ospedaliera, abbiamo attuato varie azioni: dal pre-triage per i pazienti pediatrici, il potenziamento della rete ospedale-territorio, l’ampliamento degli ambulatori specialistici e anche altre iniziative che per questioni di tempo non ho modo di spiegare.

Dottoressa c’è qualche appello che sente di rivolgere alle famiglie del sud del Lazio?
I Bambini e genitori con pregresse patologie e bisogni speciali potrebbero non poter accedere ai servizi di supporto consueti e la paura di contagio potrebbe comportare il ritardo del processo di cura. In questo periodo le famiglie non devono trascurare terapie, segnali d’allarme di altre malattie o rimandare controlli necessari, anche se sembrano meno urgenti. Per informazioni e problematiche è possibile contattare il Pediatra di guardia allo 0771779810 (Formia) o 0771505898 (Fondi).

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