La polemica sui costi dei test anti Covid

La polemica sui costi dei test anti Covid

Polemiche nei giorni scorsi per un accertamento da parte della Regione Lazio su uno studio diagnostico di Minturno che esegue i test anti Covid.

La segnalazione, da parte di una cliente era in merito al costo pagato (32 euro la cifra sborsata dalla cliente a fronte del prezzo bloccato a 22 euro imposto dalla Regione).

Nelle scorse ore si era anche diffusa la falsa voce di una possibile revoca da parte della Regione che per ora sta solo compiendo le proprie verifiche. Intanto dal Centro Diagnostico Clanis precisano che la differenza di prezzo è per via della differenza di test.

Il primo dei due test, quello microfluidico, immunofluorescente, approvato negli Stati Uniti ha un costo di 32€ (22 per il test + 10 per il prelievo microbiologico) e un’affidabilità del 99% circa. L’altro test, quello rapido su card di produzione coreana ha una tecnica di immunocromatografica e un costo di 22€ (12 per il test + 10 per il prelievo microbiologico) e ha un’affidabilità del 90% circa.

Dal centro diagnostico spiegano: “Abbiamo semplicemente deciso di offrire il meglio ai nostri pazienti, come siamo abituati a fare. Rispettando le regole, perché l’accordo con la Regione Lazio a 22 € escludeva il costo del prelievo microbiologico, che è dovuto in ogni caso”.

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