La Caritas di Gaeta scrive ai Sindaci sulle questioni ‘acqua’ e ‘azzardo’

La Caritas di Gaeta scrive ai Sindaci sulle questioni ‘acqua’ e ‘azzardo’

La Caritas di Gaeta (come riportato sul sito dell’Arcidiocesi) ha scritto due lettere indirizzate rispettivamente ai sindaci delle due province del territorio diocesano, Latina e Frosinone, per sollecitare le amministrazioni locali a farsi carico del servizio idrico delle famiglie in gravi difficoltà economiche, nonché per porre in essere azioni concrete che limitino la riapertura dell’azzardo.

“La Caritas di Gaeta chiede che i Comuni, soci di maggioranza della società Acqualatina s.p.a. – si legge nella missiva – a tutela dei propri cittadini in condizioni di fragilità che in questo periodo ricorrono ai servizi sociali e alla solidarietà delle Caritas, appoggino questa richiesta e se ne facciano promotori presso il Consiglio di Amministrazione.

La Caritas della diocesi di Gaeta, che pure molte volte si è coinvolta in situazioni di grave urgenza per il pagamento di utenze di famiglie nel bisogno, non riesce a far fronte alle molte richieste e, a fronte delle esigue risorse, dovendo dare la giusta priorità agli interventi, ha comunicato ai parroci della diocesi e alle Caritas parrocchiali che il fondo straordinario di solidarietà alle famiglie messo in campo dalla Conferenza Episcopale Italiana  per l’emergenza sanitaria (fondi provenienti dall’8×1000), non può essere utilizzato per l’utenza idrica per la quale la responsabilità non può che essere delle Amministrazioni Comunali che della società di gestione detengono la quota maggioritaria.

Ci sembra importante rilevare in questa circostanza – concludono da Caritas – che l’acqua non può essere oggetto di profitto poiché deve essere considerata un bene inalienabile alla portata di tutti, centrale per l’esistenza della vita sul pianeta.”

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