Inadeguato il "fondo emergenza" per le emittenti locali

Inadeguato il "fondo emergenza" per le emittenti locali

Fondo emergenza emittenti radio e tv locali: del tutto inadeguato l’importo del fondo previsto dalla bozza di decreto legge per un comparto impegnato in prima linea e che in piena pandemia, pur subendo una drastica riduzione dei ricavi, ha sempre svolto il proprio ruolo di pubblico interesse sul territorio.

La bozza del cosiddetto “Decreto Rilancio” preannunciato dal Governo prevede lo stanziamento di un Fondo emergenza emittenti locali pari a 20 milioni di Euro che risulta del tutto insufficiente ed inadeguato per un settore in crisi che dall’inizio della pandemia con coraggio e senso di
responsabilità non ha mai interrotto la diffusione di una informazione puntuale ed affidabile
continuando a svolgere il proprio ruolo di servizio di pubblico interesse sul territorio. Tale ruolo è stato confermato dal notevole incremento degli ascolti registrato dal comparto durante il lockdown. È, pertanto, assolutamente necessario riconsiderare uno stanziamento adeguato per la continuità del comparto radiotelevisivo locale che, oltre a garantire l’irrinunciabile pluralismo dell’informazione ed una informazione puntuale e verificata, dopo il periodo emergenziale risulterà quanto mai strategico anche per rimettere in moto le economie dei territori basate sulle Pmi che producono il 58% del fatturato dell’industria italiana.

Le radio locali – ha spiegato anche il nostro direttore don Maurizio Di Rienzo – non hanno mai ‘chiuso’ in questa emergenza, continuando a trasmettere musica, informazione, aggiornamenti, intrattenimento. Da anni si assiste a un calo del sostegno all’emittenza radiofonica, sia commerciale che comunitaria, mentre aumentano gli ascolti del mezzo radiofonico. Radio Civita InBlu si associa all’appello delle associazioni di categoria, in particolare il Corallo, nel chiedere maggiore attenzione da parte del Governo”.

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