Gaeta, che succederà a "la Signora del Vento"?

Gaeta, che succederà a "la Signora del Vento"?

A quasi un anno dal suo danneggiamento è arrivato il momento di decidere sulle sorti de “La Signora del Vento”, lo splendido veliero di 85 metri f.t. che fungeva da nave scuola dell’Istituto Nautico Caboto di Gaeta e che nella notte tra il 16 e il 17 novembre del 2019 è stato danneggiato da onde ben oltre i 4 mt e vènti fino a 84 nodi.

Il veliero prima dei danni.

La scuola Caboto sin da subito si era attivata per trovare risposte e soluzioni ma poi, a causa dell’emergenza da Covid-19, l’attenzione dei ministeri si è dovuta spostare su altro e così a fine giugno 2020 il Consiglio d’Istituto ha deciso di adottare la procedura prevista dall’Art. 546 del Codice della Navigazione.

E sabato 24 ottobre è stato pubblicato il bando che prevede una duplice via d’uscita.

La prima, più invocata,è la vendita dello scafo della Nave, allo stato attuale, a privati o aziende, che, disposti ad investire per il futuro, ripristineranno la nave, lasciando aperta sia la possibilità di continuare le attività di formazione in alternanza per gli allievi del Caboto, sia la presenza nel Golfo per il maggior tempo possibile.

Un seconda soluzione, quella meno voluta, è valutare eventuali proposte per la demolizione. Il Caboto è fiducioso:

“speriamo che i molti cittadini del territorio, i quali più volte hanno lamentato la lontananza delle Istituzioni dalle decisioni a salvaguardia del veliero, o invocato l’intervento della comunità per restituire alla città questo simbolo, si attivino per continuare a far dispiegare le vele della “Signora del Vento” e restituirla al territorio e agli studenti”

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3 Comments

  1. Ma, se voi non sapete come governare e gestire un veliero così importante, con chi ve la volete prendere???? La vostra incapacità dimostra che le cose bisogna sudarsele per comprarle, solo così sareste più attenti a salvaguardarle
    Ciò che viene regalato non è apprezzato
    Alberto Fiorea

  2. Caro Alberto, parole sante le tue !!!!!…..purtroppo parli in questo modo perchè non sai quanto, ma quanto

    lavoro ci sia dietro le “quinte “per poter riuscire a gestire quel “giocattolino ” (a dire il vero leggendo il tuo commento penso

    che non hai nemmeno la più pallida idea) . Quindi …prima di giudicare e/o soprattutto accusare di regalie non apprezzate o

    addirittura di cose gestite male pensaci…. non una volta ma cento e più….. Ricorda che ………tra il dire e il fare c’è di mezzo

    sempre il MARE…… bè….. spero che almeno questo lo sai!!!!!! e contro di Lui nulla si può fare ….

    Complimenti……… un forte abbraccio a tutto l’Equipe della gestione della “Signora del Vento”… e naturalmente al suo

    Equipaggio…

    buon vento

    Cap. Massimo Caneschi

  3. Bg un veliero del genere in gestione ad incapaci che si spacciano per professionisti e lo lasciano affondare ormeggiato nel porto, (per quale motivo
    non sono state cercate responsabilità su questo naufragio essendo il veliero di proprietà dell’istituto nautico, forse gli attori coinvolti non possono essere coinvolti?) Adesso chiedono collaborazione Dovrebbero chiedere prima scusa e evitare di nascondersi alle condimeteo avverse. In un porto che si definisce*sicuro*con servizi nautici amministrazioni efficienti (h24) non è assolutamente possibile lasciare affondare una nave senza far nulla. Aristotele ha definito tre tipi di uomo, vivi, morti e quelli che vanno per mare e io aggiungo quelli che vantano di andare per mare.

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