Formia, Il discorso di fine mandato di Paola Villa - Video

Formia, Il discorso di fine mandato di Paola Villa - Video

La diretta Facebook della conferenza stampa

A conclusione dell’anno 2020 e del suo mandato amministrativo, il sindaco di Formia Paola Villa ha tenuto una lunga conferenza stampa (un’ora e mezza in tutto) all’insegna della memoria di quanto fatto in 30 mesi di governo, per ringraziare i collaboratori e la squadra di governo, ma anche per urlare, nel senso letterale del termine, le sue verità riguardo alla politica formiana e non solo. La conferenza si è svolta a seguito del consiglio comunale del 28 dicembre che, di fatto, ha evidenziato l’assenza di una maggioranza sull’assestamento di bilancio.

Il discorso di Paola Villa

In una Sala Sicurezza mai così gremita di giornalisti, come ha rimarcato la sindaca, si è assistito a un discorso energico, vigoroso, a tratti agguerrito, che ha toccato molti punti dell’amministrazione e della politica. La Villa ha iniziato con un lungo resoconto delle attività realizzate dall’insediamento avvenuto il 25 giugno 2018, durante la pandemia e fino all’attuale conclusione amministrativa.

La lotta ad Acqualatina, la costante dell’amministrazione Villa

La Villa non poteva che iniziare il suo discorso dalla lotta ad Acqualatina, una costante dell’azione politica anche prima dell’arrivo alla guida della città: la questione dei pozzi dei 25 ponti dei quali ha sottolineato l’acqua di dubbia qualità e il fatto che su 300 litri preventivati ne siano disponibili appena 100; i dubbi sull’efficacia della condotta Cellole-Minturno; l’ingresso del comune nell’ufficio di presidenza dell’ATO4; i lavori su tubazioni e condutture in più punti della città.

La criminalità organizzata e i beni confiscati

Un secondo ampio filone del discorso della Villa è stato dedicato alla criminalità organizzata e la sua presenza in città, facendo nomi e cognomi di famiglie che nel corso degli anni hanno stabilito i loro interessi nel golfo di Gaeta e, in particolare, a Formia. Da sottolineare, un passaggio relativo all’incontro del 21 febbraio 2019 in Commissione Regionale Antimafia in cui denunciò la forte presenza di criminalità organizzata nel basso Lazio.

La gestione dell’emergenza Covid

La bomba del (5 maggio) 2019, il Covid nel 2020. La sindaca ha sottolineato la grande mobilitazione di forze messe per contrastare la pandemia del Covid-19: 264 mila euro di fondi nazionali, 152 mila euro di fondi regionali, 1300 famiglie aiutate, la concreta vicinanza, anche grazie alla protezione civile di Formia. “Tutti i soldi sono stati spesi”, ha affermato la Villa.

Un elenco di cose fatte, in particolare per il decoro urbano

E poi, le delibere emanate, come quelle relative alla Tosap; la messa in sicurezza degli edifici scolastici e non solo; i lavori sulle spiagge, le strade, i moli Azzurra e Vespucci, il ponte di Penitro (con ringraziamento al comitato civico di Penitro); l’accordo con Mibact e Soprintendenza per la gestione del sito archeologico Tomba di Cicerone; il parco De Curtis, l’asilo nido comunale, le 61 fermate Cotral, la questione dei viadotti della Via Flacca.

I ringraziamenti

La sindaca Villa ha fatto poi una serie di ringraziamenti, iniziando dal consiglio comunale, in particolare il consigliere Giovanni Costa e i consiglieri di maggioranza; la delegata alla povertà Matilde Aratari, tutti gli assessori ‘scelti da me’, come ha rimarcato la sindaca; i volontari della protezione civile. Infine, alcune persone specifiche dello staff come Mario Taglialatela, Valentina Musu, Daniela Cardelli, il dirigente Daniele Rossi, Andrea Gionti. Soprattutto, non è mancato il ringraziamento al suo ‘compagno di viaggio’ Kristian Franzini.

Cosa è andato storto?

Dopo i primi cinque minuti di resoconto delle attività di questi 30 mesi, è stato chiaro come più di qualcosa fosse andato storto. Forse proprio a causa della pandemia e, tra i punti più critici, il rapporto non proprio idilliaco con la Asl di Latina anche per ciò che riguarda la gestione del Ospedale Dono Svizzero di Formia. Da parte nostra, abbiamo chiesto alla sindaca di esprimersi su due punti caldi: il rapporto con i sindaci del golfo di Gaeta e le relazioni con le attività commerciali e, in particolare la Confcommercio (li trovate al minuto 01.08.00 del video).

Ci sono poi due ‘scogli’ che hanno minato l’azione di governo: il carattere personale e il carattere politico dell’amministrazione Villa. Sul primo, la sindaca ha fatto mea culpa rispetto al suo modo di porsi, la sua gestione decisa, le decisioni nette e ‘antipolitiche’ su tante questioni. Ma forse, in definitiva, è stato proprio il lato politico quello più debole dell’amministrazione Villa, come l’incapacità di mediazione tra interessi e forze diverse, e avere sottovalutato le dinamiche presenti all’interno del mondo politico locale. “La politica dell’assenza”, come l’ha chiamata la sindaca Villa, relativamente al voto di consiglieri e assessori su tante questioni spinose per la città.

Il futuro della città di Formia

La Villa rimarrà in carica fino alla nomina di un commissario da parte della Prefettura di Latina. Anche a seguito delle domande dei giornalisti, per il futuro non c’è stato un ‘no’ esplicito della Villa a un suo impegno politico o candidatura. Staremo a vedere. Per ora, dispiace solo che il 2021 si apre per Formia con un commissario prefettizio, la lotta al Covid-19 per scongiurare la terza ondata e, in definitiva, la campagna elettorale che si appresta a cominciare. Di quest’ultima, i formiani ne avrebbero fatto volentieri a meno.

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