Festa di San Paolo della Croce a 300 anni dalla fondazione dei Passionisti

Festa di San Paolo della Croce a 300 anni dalla fondazione dei Passionisti

Quattro giorni di intensa preghiera per la festa San Paolo della Croce, dal 16 al 19 di ottobre 2020, che si terranno nella chiesa di Santa Maria di Loreto in Itri, tempio mariano che i passionisti hanno avuto in donazione nel 1943 e che conservano gelosamente, per alimentare la fede nel popolo santo di Dio nella comunità cristiana di Itri e dei paesi limitrofi. La festa, quest’anno, nel rispetto delle norme anti Covid 19, più restrittive nel Lazio, rispetto a quelle emanate dal governo, assume un significato particolate sia per la ricorrenza del terzo centenario della Congregazione dei Passionisti, fondata da San Paolo della Croce il 22 novembre 1720 e sia per l’emergenza dovuta alla pandemia che tanta ansia e preoccupazione sta producendo nel cuore e nella vita della gente e dei fedeli. In considerazione di tutti questi elementi, la comunità passionista di Itri-Civita, costituita da 8 religiosi, che curano anche il Santuario Mariano della Civita, si concentrerà essenzialmente sulle celebrazioni religiose. In particolare sarà curata la preghiera del rosario, la celebrazione delle messe con relative omelie, commemorazione transito del fondatore dei passionisti, avvenuto a Roma il 18 ottobre 1775, ai Santi Giovanni e Paolo. Nessuna manifestazione esterna è prevista per questa festa, anche perché non è possibile.

La chiesa dei Passionisti di Itri, conosciuta da tutti come dei “Cappuccini”, intitolata dalla Madonna di Loreto, da loro fondata nel 1574 e per secoli curata e messa a servizio della comunità religiosa e civile di Itri, può ospitare fino ad un massimo di 60 persone in base alle norme per il Covid-19. Normalmente la Chiesa è frequentata da un buon numero di fedeli, sia nelle giornate feriali e soprattutto nelle domeniche e nelle feste. La devozione a San Paolo della Croce è molto sentita in città e nel territorio, in quanto il Santo è stato negli anni 1720-1726 più volte a Gaeta, Fondi, Sperlonga ed altre località. A Gaeta, insieme al fratello Giovanbattista, fissò per lunghi mesi la sua dimora al romitorio della Madonna della Catena e nel 1726 per diversi mesi sostò in preghiera, penitenza e discernimento al Santuario della Madonna della Civita. La presenza di San Paolo della Croce si perpetua da tre secoli in questa area, con la predicazione delle missioni popolari, con varie iniziative religiose, che i passionisti nel tempo hanno portato avanti con la loro attività missionaria e spirituale. Poi nel 1943 nell’attuale convento cittadina si stabilì una comunità religiosa passionista che ha operato nel territorio dell’arcidiocesi di Gaeta in vari settori: parrocchia, direzione spirituale, predicazione itinerante, assistenza spirituale a vari istituti di suore e, negli anni post-bellici nel campo dell’assistenza umanitaria, culturale e sociale, favorendo quella rinascita civile di Itri, dopo il secondo e distruttivo conflitto mondiale. Dal 1985 i passionisti, su proposta dell’arcidiocesi di Gaeta, hanno accettato di guidare spiritualmente anche il santuario della Civita.

Nel 2012, i passionisti hanno lasciato la parrocchia di Santa Maria Maggiore che avevano guidato per oltre 50 anni e la parrocchia San Michele Arcangelo, sempre in Itri, che aveva avuto in affidamento da due anni. Attualmente oltre al santuario della Civita, impegno pastorale prioritario, con scadenza della convenzione nel 2023, sono a servizio dell’arcidiocesi di Gaeta, come responsabili della vita consacrata, come parroci e vicari-parroci, nel campo della predicazione itinerante, dei mezzi di comunicazione sociale, come cappellani ed altri ministeri tipici della Congregazione della Passione. In occasione del lockdown per la pandemia da coronavirus, ancora in fase di diffusione, hanno animato la vita spirituale dei fedeli, a distanza, con la celebrazione delle sante messe, la liturgia delle ore, le catechesi, la preghiera del Rosario, con le varie funzioni religiose, soprattutto in occasione della settimana santa, trasmettendo il tutto in diretta streaming dal Convento di Itri e dal Santuario della Civita, quando è stato possibile.

Ora i religiosi, confidando nell’aiuto di Dio, sperano di poter svolgere al meglio il triduo e la festa religiosa del loro fondatore, San Paolo della Croce ed attendere l’arrivo dell’Icona del Giubileo dei Passionisti, in peregrinatio in tutto il mondo e che arriverà ad Itri-convento il 30 novembre 2020, proveniente da Casamicciola e che verrà poi trasferita il 2 dicembre alla comunità di Sora. Intanto nella Chiesa è stato predisposto il tosello che accoglie la statua di San Paolo della Croce, collocata, all’esterno, all’ingresso del Convento e che negli anni scorsi veniva portata in processione per le principali vie del rione dei Cappuccini.

Questo è il programma dettagliato del triduo e della festa liturgica di San Paolo della Croce nel 2020, segnato dalla pandemia.

Il 16-17 ottobre 2020, giornate di preparazione: al mattino: Ore 7,00 Santo Rosario. Ore 7,30 Messa; al pomeriggio: Ore 17,30 Santo Rosario meditato con i pensieri spirituali di San Paolo della Croce. Ore 18.00 Messa con omelia. Domenica, 18 ottobre 2020, giorno della commemorazione della morte di San Paolo della Croce, al mattino: ore 7,30 Santo Rosario; ore 8.00 Messa. Al pomeriggio, ore 17,30 santo Rosario meditato, con i pensieri spirituali di San Paolo della Croce; ore 18.00, santa messa con omelia. A conclusione della santa Messa commemorazione del Transito di San Paolo della Croce al cielo, con la lettura dei Ricordi e delle ultime raccomandazioni lasciate ai suoi figli spirituali il 18 ottobre 1775. Lunedì, 19 ottobre 2020, festa liturgica di San Paolo della Croce, infine, alle ore 7,30 messa solenne concelebrata; ore 17,30 santo Rosario ed ore 18.00, concelebrazione, con la supplica a San Paolo della Croce e la benedizione con la sua reliquia.

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