mercoledì 23 Giugno 2021
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      Il cimitero della Civita completamente abbandonato

      Appello dei Passionisti al Commissario Prefettizio e al Parco dei Monti Aurunci.

      In tempo di pandemia, con milioni di morti in tutto il mondo, non bisogna dimenticare le vittime di tutte le guerre, anche quelle recenti, comprese quelle che si sono combattute nel secolo XX, con milioni di morti in tutta Europa. A tal proposito,  i passionisti della Madonna della Civita, con sommo dispiacere vedono il piccolo cimitero, situato nei pressi del Santuario, in un totale stato di abbandono, senza via di accesso, con i vari morti sistemati alla men peggio e altri gettati in una fossa comune. 

      Nessun doveroso rispetto a chi ha perso la vita prima, durante e dopo il secondo conflitto mondiale.  Si tratta di alcune persone decedute, per motivi di salute, in quanto rifugiate al Santuario della Civita, insieme ad un altro gruppo di oltre 200 persone.  Gli sfollati, sopravvissuti alla morte, furono costretti, dai soldati tedeschi, che il 10 e 11 gennaio 1944 arrivarono numerosi al Santuario, a seguirli nel campo di concentramento di Priverno, dove, in diversi casolari, adagiati sulla paglia, furono abbandonati a se stessi.

      Diversi dei morti al Santuario della Civita furono sistemati, temporaneamente, nel dopo guerra, in una stanza sotto il fabbricato. Poi per l’inadeguatezza del luogo e nel rispetto delle nuove leggi in materia cimiteriale furono pietosamente composti e inumati nel piccolo cimitero, vicino al Santuario. Per oltre 60 anni è stato curato personalmente da Teodoro Frasca, storico custode del santuario, morto il 20 gennaio 2017. Da allora è cresciuto lo stato di abbandono, che ora richiede un urgente intervento e messa in sicurezza anche sanitaria ed ambientale dell’intera area.

      In vista della ripresa dei pellegrinaggi al santuario, i passionisti auspicano l’immediata soluzione di questo annoso problema che non può essere più trascurato, investendo il Commissario prefettizio che guida il Comune di Itri, il dottor Francesco Del Pozzone, vice prefetto aggiunto di Latina e i responsabili del Parco degli Aurunci.

      “Chiediamo alla Madonna della Civita – scrivono i padri del Santuario – a conclusione di questo mese di maggio 2021 la pace per il mondo intero e per i tanti morti, compresi quelli seppelliti al cimitero della Civita, che possano riposare davvero in pace in un luogo degno di essere chiamato camposanto”.

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