Formia, presto un nuovo ed innovativo polo scolastico.

A Formia ci sarà un nuovo ed innovativo polo scolastico in grado di accogliere in un’unica area multifunzionale studenti che iniziano il loro ciclo scolastico frequentando la scuola dell’infanzia, accompagnandoli fino al termine della scuola secondaria di primo grado.

Queste le caratteristiche principali del progetto di realizzazione della nuova scuola secondaria di primo grado “V. Pollione” e della nuova palestra della scuola primaria “E. De Amicis” e secondaria “V. Pollione”, presentato nei giorni scorsi dall’Amministrazione Comunale a tutti i componenti della Commissione Lavori Pubblici del Comune di Formia

Gli interventi, che offriranno anche un’opportunità di riqualificazione del quartiere di Mola, prevedono l’abbattimento dell’attuale edificio della scuola Pollione e la costruzione della nuova grande palestra, mentre nell’area della scuola “De Amicis” saranno demolite le palestre li collocate e sarà realizzato il nuovo Istituto scolastico Pollione.

Ci sarà posto anche per spazi verdi utili a favorire la socializzazione e lo scambio tra gli studenti nonché ad agevolare l’apprendimento anche in contesti diversi rispetto all’ambiente chiuso e statico della classe.

Le strutture, che saranno entrambi antisismiche, ad energia quasi zero e realizzate totalmente in acciaio e legno, prevedono un quadro economico complessivo di spesa pari a 11.550.000,00 a fronte di un finanziamento concesso di 10.050.000,00. La copertura delle somme restanti, per un importo di 1.500.000,00 sarà garantita mediante l’accesso ad un cofinanziamento da parte del Gestore Servizi Energetici (GSE).

Alla presentazione del progetto hanno preso parte anche Annunziata Marciano dirigente scolastica dell’Istituto comprensivo V. Pollione , il professor Priori, l’insegnante Paone, il RSPP dell’Istituto Comprensivo “V. Pollione” e la presidente del Consiglio d’Istituto Coppola Barbara, i quali hanno accolto con grande soddisfazione e apprezzamento il lavoro svolto dai tecnici preposti, considerando l’investimento concreto che dà valore all’Istituto Comprensivo “Vitruvio Pollione”, agli studenti, alle famiglie, al contesto di vita. . Gli stessi si sono detti anche tranquilli sotto il profilo dei tempi e della logistica, avendo l’amministrazione comunale confermato che non ci saranno disagi per gli studenti, i quali continueranno a frequentare nell’attuale struttura fino a conclusione dei lavori.

Dal 18 maggio riapre la biblioteca di Formia

Lunedì 18 maggio, riaprirà la Biblioteca Comunale “Ten. Filippo Testa” ma con ingressi contingentati, obbligo di prenotazione e d’indossare dispositivi di protezione individuale.

Potranno accedere alla Biblioteca al massimo 35 persone, e sarà necessaria la prenotazione. Il personale di biblioteca provvederà ogni giorno a raccogliere le prenotazioni per un numero massimo di 30 posti a sedere. I restanti cinque resteranno a disposizione degli avventori, con priorità agli anziani utenti del servizio di lettura giornali.

Le richieste dovranno essere presentate preferibilmente a mezzo mail all’ indirizzo biblioteca@comune.formia.lt.it, ma anche per telefono al numero 0771.21458 o attraverso la pagina Facebook della biblioteca
Sarà possibile ogni giorno prenotare il proprio posto per il giorno successivo. Le richieste di prenotazione dovranno essere presentate dal lunedì a venerdì dalle 9:00 alle 15:00.

Dal 18 maggio non solo riapertura al pubblico della struttura ma anche ripresa del servizio di prestito libro, anche in questo caso, sarà possibile prenotarsi per il ritiro attraverso mail biblioteca@comune.formia.lt.it, telefono 0771.21458 o pagina Facebook della biblioteca.

“Seguendo le disposizioni ministeriali e a tutela e sicurezza per gli utenti, la Biblioteca torna a essere luogo di conoscenza e preparazione – asserisce l’assessore alla cultura Carmina Trillino – invito i frequentatori a rispettare le indicazioni con il supporto del personale”.

Formia, I rappresentanti dei genitori ringraziano i docenti della Scuola "Santa Maria"

L’arrivo dell’emergenza prima e della pandemia dopo per il coronavirus, è stato un momento in cui tutti si sono sentiti smarriti e spaventati, si è stati costretti a riorganizzare la propria quotidianità, ridefinendo tempi, ritmi e spazi, i bambini si sono sentiti soli, allontanati dagli affetti, privati degli amici, delle maestre, dello sport, intenti a cercare una normalità fatta di video, foto, chat, lezioni virtuali e tutorial e che ancora non arriva.

In questa situazione c’è stata però “una nota di colore”, quella della DAD della Scuola Santa Maria di Formia, dove tutti gli insegnanti , sin da subito, hanno profuso ogni sforzo per assicurare continuità didattica ai propri studenti, adeguando gli strumenti di formazione a disposizione alle nuove piattaforme virtuali.

Per questo motivo i rappresentati dei genitori, facenti parte del Consiglio d’Istituto della scuola, presieduto da Pier Carmine Oliviero, hanno deciso di scrivere una lettera alle docenti per aver continuato ad avere contatto, seppur virtuale, con tutti i bambini, per aver portato avanti il programma scolastico ministeriale con passione, amore e caparbietà.

Sono stati abili, si legge nella missiva, a miscelare teoria e pratica, per cercare, anche attraverso giochi, musica ed attività motoria, di regalare attimi di “normalità”

La lettera di ringraziamento, sottolineando la forte resilienza del pull d’insegnanti del Santa Maria, si conclude con l’augurio di tornare presto tra i banchi, ad incrociare dal vivo gli sguardi attenti delle insegnanti, a sfogliare i libri nelle classi lasciate vuote prematuramente ed a ritrovare i compagni di classe; fino ad allora “si continuerà a lavorare all’unisono, consapevoli che i bambini sono il futuro ed il futuro non si ferma”.

La negatività della DAD, il parere dell'esperto.

La chiusura prolungata delle scuole sta provocando non solo disagi significativi alle famiglie che hanno dovuto completamente riorganizzarsi, ma comincia a produrre notevoli alterazioni anche sulla vita dei ragazzi e dei bambini. Nel complesso sia i bambini che i ragazzi si sono adattati, ma col pensiero che fosse una situazione relativamente breve e contingente. A quanto pare non è così. Inoltre bisogna considerare che tutti i bambini ,a differenza di un adulto non sanno misurare la distanza da sé, non sanno quali accortezze avere, non conoscono la durata nel tempo di un rischio.

Di questo ne parliamo nella video intervista con la pedagogista Stefania Valerio.