Covid-19, la testimonianza di chi c'è passato e ne è guarito

Un’intervista anonima a chi il Covid l’ha guardato negli occhi e fortunatamente l’ha vinto. Una testimonianza per metterci in guardia anche dal “liberi tutti” di questi giorni.

Questo e tanto altro nell’intervista andata in onda venerdì scorso nel format in onda sulle nostre frequenze il venerdì mattina e denominato “Zona Blu”.

Una testimonianza che vale la pena ascoltare sull’esperienza affrontata e su come si prova a tornare alla normalità.

L’ospedale del Golfo, presentato lo studio di fattibilità

Un anno – o poco più – per risolvere gli aspetti burocratici e arrivare al progetto definitivo e due anni e mezzo per la realizzazione. Il tutto per una spesa complessiva di 85milioni di euro e la possibilità che ci sia una fermata ferroviaria ad hoc.

Entro la fine del 2023 il Dono Svizzero di Formia potrebbe andare in pensione, a sostituirlo l’Ospedale del Golfo che dovrebbe vedere luce nell’area dell’Ex Enaoli, già di proprietà della Regione Lazio e che potrebbe arrivare a servire tutto il comprensorio del sud pontino da Itri a Castelforte.

Si tratta di un’opera bella e sostenibile come l’hanno presentata questa mattina in videoconferenza dall’Asl di Latina alla presenza oltre che della stampa anche delle istituzioni.

Circa 9mila metri quadrati per ogni piano, tre strutture poste a pettine immerse nel verde che circonderà l’area che, oltre a prevedere una flessibilità importante in un periodo storico che ci sta insegnando anche a confrontarci con le pandemie, è stata concepita in funzione di degenti, personale sanitario e visitatori.

Una sala cinema per i pazienti, ma non solo: come mostrano le immagini tridimensionali dell’opera, la hall di ingresso è accogliente e non sembra quella di un ospedale. 173 i posti letto previsti con la possibilità di arrivare a 250 se ce ne fosse la necessità. Aumentano anche i posti di terapia intensiva: rispetto ai 7 attualmente in forza al Dono Svizzero, nel nuovo nosocomio si dovrebbe arrivare a 14 con la possibilità di “allargarsi” fino a 18.

“Se tutti remiamo nella stessa direzione – ha detto prima di chiudere l’intervento il direttore generale dell’Asl di Latina Giorgio Casati – potremmo avere l’inaugurazione del nuovo ospedale entro Natale 2023”.

“Sconfiggere il virus, Le sfide della sanità” la conferenza in Regione

Dai primi test sierologici asintomatici attorno al 2,17%

Si è tenuta questa mattina la conferenza stampa della Regione Lazio presso l’istituto Spallanzani di Roma alla presenza tra l’altro del presidente Nicola Zingaretti e dell’assessore alla sanità D’Amato.

L’assessore regionale alla Sanità D’Amato

Il dato più importante, reso noto dall’assessore alla sanità in apertura della conferenza, ha riguardato i test sierologici che in questi giorni sta vedendo impegnati personale medico-sanitario e forze di polizia. I numeri li ha spiegati lo stesso D’Amato: “Sono stati eseguiti ad oggi 19.414 test sierologici dove la presenza di Igg riscontrata è stata evidente per 422 soggetti pari al 2,17%. Era quello che attendevamo (intorno al 3%). I 422 sono stati sottoposti a tampone e 9 sono risultati positivi, ovvero con il virus in corso e asintomatici”.

Più di carattere politico l’intervento del presidente Zingaretti che dopo aver ripetuto come un mantra le regole che devono valere continuamente per tutti, ovvero indossare la mascherina, lavaggio delle mani, igienizzazione dei luoghi e la distanza di sicurezza, ha parlato delle scelte strategiche che servono all’Italia e che la Regione Lazio sta già mettendo in campo. Scelte strategiche riassunte in cinque pilastri: una sanità nuova di tipo digitale, test sierologici, obbligatorietà del vaccino antinfluenzale per gli over 65 (almeno fino alla diffusione del vaccino da Covid), attenzione agli anziani e ai più deboli, investire contro il rischio della povertà educativa.

“Io dico ‘grazie’ ai cittadini del Lazio – ha spiegato Zingaretti – i buoni numeri sono figli delle scelte sanitarie regionali, ma anche dei comportamenti dei cittadini che ora sono alla prova della situazione più delicata, quella della ripartenza”.

Tanti i livelli di attenzione consigliati dallo stesso numero uno regionale, dall’idea dei termoscanner in tutti gli uffici pubblici (e non solo), alla richiesta ai balneari e ai ristoratori di conservare i numeri di telefono dei propri clienti (14 giorni per gli stabilimenti e 30 giorni per i ristoranti) così da poter tracciare i casi qualora escano delle positività.

L'emergenza vista dall'estero, la testimonianza della giornalista francese

La testimonianza alla giornalista francese Flora Zanichelli, oggi a “Nice Matin”, ma già corrispondente da Roma per nove anni per “Le Parisien” ci ha raccontato la visione dell’emergenza dell’Italia, vista dalla Francia.

La giornalista Zanichelli, infatti, per il suo giornale ha seguito l’evolversi della crisi sanitaria in Italia. La sua intervista è stata raccolta venerdì 15 maggio nel format di Radio Civita InBlu “Zona Blu”.