TV2000 - Borghi d'Italia, Il 31 maggio la puntata su Minturno

Va in onda domenica 31 maggio la puntata su Minturno del programma “Borghi d’Italia” format di Tv2000, ideato e condotto dal giornalista Mario Placidini.

La puntata su Minturno, le cui riprese sono state fatte nei mesi scorsi, è stata coordinata dal settore Relazioni esterne del comune di Minturno, in collaborazione con l’ufficio comunicazioni dell’arcidiocesi di Gaeta. Durante la replica, messa in programmazione perché il 31 maggio è la festa della visitazione di Maria e a Minturno c’è la Madonna delle Grazie, interverranno il sindaco di Minturno Gerardo Stefanelli, il parroco di San Pietro apostolo don Cristoforo Adriano, il direttore dell’ufficio diocesano per le comunicazioni sociali don Maurizio Di Rienzo, la dottoressa Giovanna Rita Bellini, direttrice del comprensorio archeologico di Minturnae, il dottor Antonio Lepone, del Comune di Minturno.

Tra i contenuti della puntata, spiccano i luoghi sacri, le bellezze del territorio e i piatti tipici. Per non perdervi la puntata, alle 14.20 di domenica prossima, basta sintonizzarsi sul canale 28 del digitale terrestre, 140 di Sky o 18 di Tivùsat. Tutte le puntate sono disponibili anche su www.tv2000.it/borghiditalia.

Gaeta, Festa dei Santi patroni Erasmo e Marciano 2020

Il nostro Paese, insieme all’intera umanità, sta attraversando un momento storico e sociale particolarmente difficile a causa dell’emergenza sanitaria determinata dal COVID-19 e delle relative restrizioni dovute al distanziamento sociale, nonché per l’incertezza economica e sociale in cui versa anche parte della nostra popolazione locale.  In ragione di ciò, quest’anno il nostro Comitato Festeggiamenti ha deliberato all’unanimità di non programmare e proporre i tradizionali eventi civili in onore dei Santi Erasmo e Marciano, Vescovi e Martiri, Patroni della Città e dell’Arcidiocesi di Gaeta.

Gaeta Festa Santi Erasmo e Marciano 2020

Celebreremo, comunque e doverosamente, a livello liturgico tutti gli appuntamenti che scandiscono tradizionalmente la festività: la Novena di preparazione, che inizierà sabato 23 maggio e che vedrà la partecipazione di tutte le comunità ecclesiali della città di Gaeta; l’offerta dei ceri e dei fiori da parte dell’Amministrazione civica alla vigilia della festa; il solenne pontificale presieduto dall’Arcivescovo il 2 giugno, che si è organizzato all’esterno, presso Molo Santa Maria, per permettere una più ampia partecipazione di fedeli.

Il programma che pubblichiamo contiene tutti i dettagli degli appuntamenti ora citati. All’intercessione dei Santi Patroni Erasmo e Marciano consegniamo la nostra comune preghiera affinché questa pandemia sia presto superata e a loro affidiamo le nostre famiglie, la nostra Città e l’intera Chiesa diocesana.

Il Parroco e il Comitato Festeggiamenti

Obiettivo Comune lancia i webinar: domani ospite il presidente del Mof

L’Associazione di Cultura Politica Obiettivo Comune lancia i webinar on line per discutere del futuro del territorio e non solo, post pandemia.

Primo ospite di questi appuntamenti il presidente del Mercato Ortofrutticolo di Fondi il professor Bernardino Quattrociocchi.

“Attraverso questo ciclo di webinar – spiegano dall’associazione – vogliamo che i nostri canali social diventino una “piazza” nella quale riflettere, una cassa di risonanza per diffondere proposte per il nostro territorio, per parlare della realtà che ci circonda e capire ciò che accade nel mondo. Un’occasione per parlare di politica, che poi è parlare di libertà.

Il primo appuntamento è per venerdì 22 maggio alle ore 19,00: sarà nostro ospite il professor Bernardino Quattrociocchi, presidente del Mercato Ortofrutticolo di Fondi e docente di Economia e gestione delle imprese e Produzione e sistemi logistici presso la facoltà di Economia dell’Università degli Studi “La Sapienza” – Sede di Latina.

I canali per seguire i webinar:

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Braccianti sfruttati e picchiati, Due imprenditori agricoli di Terracina sottoposti a misura cautelare

La Polizia di Stato – Questura di Latina nel corso della mattinata odierna ha dato esecuzione ad un’ordinanza emessa dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Latina nei confronti di T.F. classe ‘68 e T.D. classe ‘98, padre e figlio entrambi residenti a Terracina (LT) e titolari di una azienda agricola del luogo. Ritenuti responsabili, in concorso tra loro a vario titolo, di reati quali estorsione, rapina e lesioni personali aggravate, nell’ambito dello sfruttamento di braccianti agricoli stranieri, all’interno della loro Azienda agricola.

Le indagini hanno avuto inizio a seguito dell’accesso al pronto soccorso dell’Ospedale di Terracina di un giovane 33enne di origini indiane, con ferite al capo riconducibili ad un corpo contundente, fratture e lesioni personali in altre parti del corpo. È stato accertato che le cause delle lesioni patite erano riconducibili alle continue richieste al datore di lavoro di provvedere alla dotazione di dispositivi di protezione individuali, alla luce dell’emergenza causata dalla pandemia da COVID – 19. Tali richieste, oltre a non essere accolte, hanno indotto i due indagati a licenziare il lavoratore, il quale, in risposta alla sua rivendicazione del salario spettante per le giornate lavorative già prestate, è stato ingiuriato, minacciato, percosso con calci e pugni ed infine gettato in un canale di scolo.

Gli investigatori del Commissariato Distaccato di P.S. di Terracina hanno identificato i braccianti agricoli al servizio dell’Azienda in argomento, tutti di origini straniere, ed hanno rilevato un sistematico sfruttamento economico, con condizioni di lavoro difformi alla vigente normativa in materia di sicurezza e sanitaria.

I braccianti infatti erano costretti a lavorare anche 12 ore al giorno, tutti i giorni della settimana, senza fruire di alcuna giornata di riposo o festiva, tantomeno di congedi per malattia. La paga oraria era di 4 euro per ogni ora di lavoro senza alcuna maggiorazione per il lavoro prestato nei giorni festivi. Infine, in busta paga veniva contabilizzato solamente un terzo delle giornate di lavoro effettivamente prestate.

Nel corso di un controllo nessuno dei braccianti era provvisto dei dispositivi a tutela della normativa di sicurezza e dell’igiene, anche per evitare i contagi da Covid-19, che sono stati rinvenivano all’interno delle abitazioni degli indagati i quali, evidentemente, non avevano ritenuto di distribuirle ai loro dipendenti. Nello specifico, T.F. è stato sottoposto alla misura personale coercitiva degli arresti domiciliari, mentre T. D. alla misura cautelare dell’obbligo di presentazione alla P.G..