mercoledì 23 Giugno 2021
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      La campagna 8xmille alla Chiesa cattolica parte dalla Mensa Caritas di Latina, unico luogo in città dove chi è in difficoltà può trovare una mano tesa

      Non è mai solo una firma. È di più, molto di più. Conquesto claim parte la nuova campagna di comunicazione 8xmille della Conferenza Episcopale Italiana, che mette in evidenza il significato profondo della firma: un semplice gesto che vale migliaia di opere.

      La campagna, che racconta sette storie di speranza e di coraggio, illustra come la Chiesa cattolica, grazie alle firme dei cittadini, riesca ad offrire aiuto, conforto e sostegno ai più fragili con il supporto di centinaia di volontari, sacerdoti, religiosi e religiose. Così un piatto di minestra, una coperta, uno sguardo diventano molto di più e si traducono in ascolto e carezze, in una mano che si tende verso un’altra mano, in una scelta coraggiosa di chi si mette quotidianamente nei panni degli altri.

      “La nuova campagna ruota intorno al ‘valore della firma’ e a quanto conta in termini di progetti realizzati – afferma il responsabile del Servizio Promozione della CEI Massimo Monzio Compagnoni – Chi firma è protagonista di un cambiamento, offre sostegno a chi è in difficoltà. È autore di una scelta solidale, frutto di una decisione consapevole, da rinnovare ogni anno. Grazie alle firme di tanti cittadini la Chiesa cattolica ha potuto mettere a disposizione del Paese un aiuto declinato in moltissime forme”.

      Campagna 8xmille 2021 Mensa Caritas Latina 2
      Campagna 8xmille 2021 Mensa Caritas Latina 2

      La Mensa Caritas Don Adriano Bragazzi

      Nel cuore del “Villaggio Trieste”, quartiere popolare di Latina così denominato perché in passato ha accolto le famiglie profughe provenienti dall’Ischia e dalla Dalmazia, sorge la Mensa Caritas, intitolata a Don Adriano Bragazzi, che prima della sua prematura scomparsa ne aveva promosso l’istituzione. Avviata in un territorio che ha ospitato per diversi decenni, tra il 1957 e il 1991, durante la cosiddetta guerra fredda, il Campo Profughi “Rossi Longhi”, il più grande centro di accoglienza e smistamento di profughi e rifugiati operativo in Italia, la mensa, protagonista della campagna Cei, prosegue una lunga storia di accoglienza che ha caratterizzato la città pontina.

      Istituita nel 2002 come mensa serale distribuisce 100 pasti al giorno per complessivi 33.565 accessi annui (dato 2020) di persone, provenienti dal Comune di Latina e da quelli limitrofi, in situazione di forte disagio economico e sociale.

      Il direttore della Caritas Angelo Raponi

      “Da quando la Caritas è nata in questa diocesi, alla fine degli anni ’90, si è sempre interessata degli ultimi, delle persone in difficoltà, tenendo d’occhio, però, – spiega Angelo Raponi, direttore della Caritas di Latina – la comunità cristiana affinché ciascuno facesse la sua parte all’interno di questo nostro contesto. Siamo quindi impegnati sul fronte delle Caritas parrocchiali, dell’animazione dei territori, delle comunità cristiane e sull’erogazione di alcuni servizi in risposta ai bisogni primari delle persone. Come la mensa, opera-segno diocesana al servizio dell’intera città, intitolata a Don Adriano Bragazzi sacerdote che ha lasciato un’impronta indelebile nella comunità locale. Nel corso degli anni siamo riusciti ad assistere un crescente numero di persone provenienti, in genere, da situazioni di forte disagio economico e sociale, in maggioranza stranieri, ma ci sono anche italiani, circa il 25% dell’utenza, che hanno perso il lavoro a causa della crisi economica che ha colpito duramente la nostra provincia, aggravata dallo scoppio della pandemia”.

      La Mensa è l’unico luogo a Latina e dintorni dove chi è in difficoltà può trovare una mano tesa. Inserita nel contesto dei servizi socio-assistenziali territoriali, la struttura ne costituisce parte integrante in quanto l’invio degli utenti è spesso effettuato dagli operatori dei servizi del territorio, pubblici (Comune, ASL) e privati (centro di ascolto Caritas, Caritas parrocchiali).

      “L’8xmille rappresenta la risorsa fondamentale che ha permesso di avviare la struttura nel 2003 – conclude il direttore – quando la Diocesi acquistò l’immobile dove la Mensa ha sede, e che consente di fare fronte alla gestione quotidiana. Anche per il 2021, come negli anni passati, potremo contare su 50.000 euro provenienti dai fondi della Chiesa cattolica. La nostra realtà è una palestra di servizi di volontariato che ci permette di fare la differenza per tanti. Ogni giorno chi viene è certo di trovare non solo un pasto caldo ma anche delle persone pronte ad accoglierle e a scambiare una parola”.

      I volontari della Caritas

      Una squadra di 400 volontari, coordinati da un operatore, organizzati in 24 gruppi, con una turnazione settimanale o mensile, garantisce per 365 giorni l’anno che ogni giorno, a partire dalle 16.30, sia pronta la cena in tavola. Da quando è scoppiata l’emergenza il servizio è stato rimodulato con una distribuzione pasti da asporto, raggiungendo 160 persone al giorno anziché le abituali 100.

      “Faccio come a casa mia – spiega Maria, cuoca volontaria della Mensa Don Adriano Bragazzi – Arrivo in mensa e cominciamo a cucinare utilizzando i prodotti a disposizione. Durante la pandemia ho pensato di preparare i piatti a casa. Peppe mi portava bustoni enormi di verdure, che mi mandava su con l’ascensore, e io quando le avevo cotte le rimandavo giù. Aiutare gli altri per me è dovuto, sento che lo devo fare”. “Vengo qua e sono contento, anche se lavoro, faccio sacrifici – aggiunge Giuseppe, cuoco volontario – ma sono felice di fare questo tipo di servizio”.

      Accanto ai volontari, la ‘macchina’ della Caritas diocesana che organizza l’accesso, autorizzato da un apposito centro d’ascolto aperto tutti i mercoledì, dalle 16 alle 19, e situato nei locali dell’ambulatorio medico della Caritas (in Via Virgilio, 25 – di fronte alla mensa), per valutare le reali esigenze e necessità dei richiedenti, ai quali viene rilasciato un tesserino personale. Tutti i servizi forniti agli utenti sono completamente gratuiti. La Mensa è il luogo ideale per raggiungere gli ultimi, anche con il centro di ascolto e il servizio docce, disponibile negli orari mattutini, due giorni a settimana, con accesso libero.

      La campagna, ideata per l’agenzia Another Place da Stefano Maria Palombi che firma anche la regia, sarà pianificata su tv, con spot da 40”, 30” e 15”, web, radio, stampa e affissione. Le foto sono di Francesco Zizola. Sul web e sui social sono previste due campagne ad hoc: “Stories di casa nostra”,che mette in luce i profili di alcuni volontari come il cuoco Giuseppe, e “Se davvero vuoi”,brevi video dei protagonisti delle opere, come Francesco e Tatiana, ospiti abituali della mensa e Maria, cuoca volontaria. I filmati sono volutamente senza sonoro per catturare l’attenzione degli utenti rimandandoli al sito per conoscere le loro storie.

      L’8Xmille alla Chiesa cattolica

      Ogni anno, grazie alle firme dei contribuenti, si realizzano, in Italia e nei Paesi più poveri del mondo, oltre 8.000 progetti attraverso le tre direttrici fondamentali di spesa: carità in Italia e nel Terzo mondo, sostentamento dei sacerdoti diocesani, culto e pastorale.

      Destinare l’8xmille alla Chiesa cattolica equivale, quindi, ad assicurare conforto, assistenza e carità tramite una scelta che si traduce in servizio al prossimo. La Chiesa cattolica, ogni anno, si affida alla libertà e alla corresponsabilità dei fedeli e dei contribuenti italiani per rinnovarla, a sostegno della sua missione.

      L’utilizzo dei fondi è rendicontato sul sito istituzionale www.8xmille.it dove si può consultarela Mappa 8xmille, interattiva ed in continuo aggiornamento, che geolocalizza e documenta con trasparenza quasi 20mila interventi già realizzati. Un’intera sezione è dedicata al rendiconto storico della ripartizione 8xmille a livello nazionale e diocesano mentre nell’area “Firmo perché” sono raccolte le testimonianze dei contribuenti sul perché di una scelta consapevole.

      Disponibile sia sul sito 8xmille.it che nel relativo canale YouTube il video relativo alla Mensa diocesana di Latina racconta, attraverso la testimonianza del direttore Caritas, dei cuochi volontari e degli ospiti la quotidianità di una realtà che offre risposte concrete ai bisogni di tanti nel segno della solidarietà.

      Maurizio Di Rienzo
      Prete dal 2014 e giornalista pubblicista dal 2018. Dal 2016 parroco a Marina di Minturno. Direttore dell'ufficio per le comunicazioni sociali dell'arcidiocesi di Gaeta e di Radio Civita InBlu.
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